Luoghi e attrazioni di Viterbo

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Luoghi e attrazioni di Viterbo: cosa non perdere

Viterbo, la più bella perla della Tuscia, abitata dagli Etruschi e scelta come sede papale. Conserva interi quartieri medievali, ospita sorgenti termali, rientra nel percorso della via Francigena e ha tanti monumenti e palazzi da vedere.

Ecco allora in estrema sintesi luoghi e attrazioni di Viterbo da non perdere.

Visitare il Palazzo dei Papi

Una delle cose da fare a Viterbo è visitare il Palazzo dei Papi che, per anni, divenne una sorta di Vaticano. Il palazzo è un monumento imponente ed è accolto da Piazza San Lorenzo.

La sua costruzione fu ultimata nel 1267 con la sua loggia gotica in peperino. Da qui, il Papa elargiva la benedizione ai fedeli.

Ma l'ambiente che ha maggior valore a livello storico è la Sala del Conclave del Palazzo dei Papi. Tra il 1268 ed il 1271 qui si svolse la più lunga elezione di un Papa. Durò infatti per più di mille giorni.

Passeggiare nel Quartiere di San Pellegrino

Una passeggiata nel Quartiere di San Pellegrino è un'altra delle cose da fare a Viterbo. Questo è il quartiere più antico della città ed è uno dei migliori quartieri medievali meglio conservati nel nostro continente.

Perdersi tra le sue intricate vie può essere motivo di stupore. Magari, dietro a un angolo, potrebbe aprirsi uno scorcio in cui le costruzioni medievali sono abbellite dai tanti vasi fioriti.

Al quartiere si può arrivare da Piazza San Carluccio che ha un'omonima fontana. A proposito di fontane c'è da dire che la città ne è davvero ricca.

La Piazza di San Pellegrino, oltre ad essere il punto di ritrovo di tanti universitari, è un luogo da cui si diramano i molti vicoli da scoprire.

Visitare la Cattedrale di San Lorenzo

Sul colle del Duomo di Viterbo si erge la Cattedrale di San Lorenzo. In questa zona si pensa sorgesse il primo nucleo abitato risalente al periodo etrusco. Pare che il Duomo sia stato costruito sui resti di un antico tempio dedicato ad Ercole.

L'edificio fu però consacrato solo nel 1192, quando la città ricevette il titolo di Civitas. Il campanile gotico risale alla seconda metà del XIV secolo e presenta 4 ordini di bifore ed una cuspide a forma di piramide.

Entrando nella Cattedrale è facile osservare i vari interventi eseguiti dal periodo Romanico in poi. L'impianto ha lo schema di una basilica ed è diviso da tre navate e due serie di colonne che, sulla loro sommità, danno alloggio ad archi a tutto sesto.

All’intero troviamo dei meravigliosi affreschi nella Cappella di Santa Caterina, dove peraltro vi è un rosone dell'antica facciata medievale. Nella Cappella Bonaparte sono invece custoditi i resti di Letizia Bonaparte. Sulla navata sinistra trova posto la Cappella dedicata alla Madonna.

Per quanto riguarda le opere pittoriche qui sono ospitate le tele degli artisti Romanelli e Bonifazi raffiguranti la Sacra Famiglia e la Decollazione di San Giovanni Battista. In ultimo, ma non meno importante, c'è da vedere la fonte battesimale di Francesco d'Ancona.

Le terme di Viterbo

A Viterbo troviamo 3 zone termali libere: il Bagnaccio, le Piscine Carletti ed il Bullicame.

Ci sono poi le Terme dei Papi, le più antiche della città che devono il loro nome, come già accennato in precedenza, al Papa Niccolò V che, nel 1450, commissionò un palazzo per soggiornarvi e godere così dei benefici delle acque.

Le acque delle Terme dei Papi si distinguono per poter essere divise in due tipologie: ipertermali ed ipotermali e sono indicate per la cura di problemi di pelle, ginecologici, reumatologici, circolatori, gastroenterici e otorinolaringoiatrici.

La Via Francigena

La Via Francigena è un fascio di vie che dall'Ovest dell'Europa conducevano a Roma, e da qui fino in Puglia, dove si trovavano i porti per imbarcarsi verso la Terrasanta.

Da Viterbo a Roma, la via Francigena si delinea in diverse tappe, tra Vetralla, Sutri, Campagnano di Roma, le cascate di Monte Gelato fino ad Isola Farnese, attraverso il Parco di Veio e quindi la Valle del Sorbo. Un itinerario suggestivo e da provare almeno una volta nella vita.

Viterbo Sotterranea

Viterbo sotterranea è un labirinto di gallerie che si snodano sotto al centro storico della città e giungono oltre l'antica cinta di mura.

Il percorso, che ha una profondità che varia dai 3 ai 10 metri, è scavato nel tufo, una roccia di origine vulcanica che caratterizza il paesaggio della Tuscia viterbese.

L'origine di queste gallerie è ancora molto discussa. Secondo alcune teorie avanzate dagli archeologi, potrebbero essere state iniziate a scavare in epoca Etrusca, forse come sistema di approvvigionamento idrico dove le acque piovane erano raccolte e canalizzate.

Ma è durante il Medioevo che questo reticolo di gallerie assunse la forma che vediamo oggi: allargati, allungati ed alzati per permettere lo spostamento delle persone che anticamente abitavano la città, questi tunnel divennero un dedalo di passaggi segreti che mettevano in comunicazione le strutture strategiche dell'antica Viterbo.

Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz

Tra le cose da visitare a Viterbo non bisogna certo dimenticare il Museo Nazionale Etrusco nella Rocca fatta costruire dal cardinale Egidio Albornoz nel 1354. Dopo una serie di distruzioni tipiche del periodo medievale, il museo beneficiò di una ristrutturazione voluta da Giulio II che fece anche chiamare Bramante per aggiungere la fontana centrale ed il cortile.

Tra il 1960 ed il 1979, la struttura è stata recuperata dalla Sovrintendenza a causa dei danni inflitti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Museo ospita per lo più opere etrusche. Al pianterreno troviamo infatti una sezione dedicata all'architettura etrusca dell'area viterbese che contiene le ricostruzioni delle case etrusche con oggetti e terrecotte che le decoravano.

Il piano primo è dedicato a Musarna con il mosaico scoperto nelle sue terme e a Ferento, famosa per la sua fase romana con un ciclo di 8 statue raffiguranti le muse ed una copia del Pothos di Scopas che ornava il teatro.

Il secondo piano ospita invece dei reperti provenienti dall'Etruria meridionale, in particolare materiali rinvenuti nelle necropoli rupestri e dell'area di Bolsena.

Vi è anche una sezione apposita dedicata alla Tomba della Biga rinvenuta ad Ischia di Castro con il corredo funerario completo.

Museo Civico

Un'altra cosa da visitare a Viterbo è il Museo Civico che si trova nell'ex convento datato XII secolo accanto alla chiesa di Santa Maria della Verità.

È stato fondato nel 1955 ed al suo interno custodisce opere provenienti da siti archeologici viterbesi e una pinacoteca con opera che vanno dal XII al XIX secolo.

Il percorso è articolato su tre livelli. Al piano terra abbiamo il chiostro e la prima sala che ospitano opere etrusche e romane, la seconda sala ospita invece i reperti donati da Luigi Rossi Danielli. La terza sala è dedicata ad oggetti ceramici e bronzei di epoca romana.

Al primo piano troviamo la pinacoteca dove troviamo le opere di Sebastiano del Piombo: la Pietà e la Flagellazione. Una seconda sala ospita due sculture in terracotta policroma di Andrea della Robbia, mentre nella sala numero 4 troviamo opere di Aurelio Lomi, Salvator Rosa, Pietro da Cortona e Cesare Nebbia. Nella sala numero 8 è collocato il Presepe opera di Antonio del Massaro, allievo del Perugino e del Pinturicchio.

Al secondo piano trovano spazio oggetti di interesse storico come copie degli affreschi perduti di Benozzo Gozzoli, una collezione di monete e i 57 bozzetti della Macchina di Santa Rosa del '700.

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