Una giornata nel centro storico di Viterbo

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Una cinta muraria con 13 porte di accesso, 4 km di mura medievali, oltre 2mila anni di storia: se vi state chiedendo cosa vedere a Viterbo, iniziate dal suo centro storico.

Il centro storico di Viterbo è visitabile comodamente a piedi e offre testimonianze che partono dal periodo etrusco fino a giorni nostri. Il centro della città è ben conservato e accessibile da varie porte, come ad esempio Porta Faul dove si trova un grande parcheggio di snodo e un ascensore che porta direttamente a piazza San Lorenzo, davanti al Palazzo dei Papi

Proprio grazie alla sua storia millenaria, il centro di Viterbo offre tantissimi spunti per una visita, difficile quindi stabilire quali siano le 10 cose da vedere; più facile forse dire quali siano le 10 cose da non perdere assolutamente a Viterbo, lasciando tutte le altre ad una seconda visita.

 

Cosa vedere a Viterbo

Le origini di Viterbo risalgono al periodo etrusco come dimostra la necropoli di Castel d’Asso, anche se nella zona si hanno tracce di insediamenti neolitici. In epoca romana fu sede militare (Castrum Herculis) e tappa preferita di molti romani grazie al suo centro termale. Ma è nel periodo medievale che la città della Tuscia acquista un’importanza a livello europeo. Ancora oggi conosciuta come la città dei Papi, nel XIII secolo fu sede pontificia per 24 anni e il Palazzo dei Papi ospitò diversi conclavi. In realtà la parola conclave deriva proprio da Viterbo, perché durante l’elezione del nuovo Papa svoltasi tra il 1268 e il 1271, esasperati dalla mancanza di una decisione da parte dei cardinali, i viterbesi chiusero i porporati letteralmente a chiave nella sala del palazzo: da cui Cum Clave. Il palazzo venne anche “scoperchiato”, il tetto fu smantellato e i cardinali furono lasciati a pane e acqua, ma per l’elezione del nuovo Papa furono comunque necessari 3 anni.

Se non avete mai visitato la città dei Papi, le 10 cose da vedere a Viterbo sono sicuramente:

  • Palazzo dei Papi
  • Museo del Colle del Duomo
  • Museo Civico
  • Duomo di Viterbo
  • Quartiere San Pellegrino
  • Museo del Sodalizio Facchini di Santa Rosa
  • Chiesa di San Sisto
  • Palazzo dei Priori
  • Museo della Casa di Santa Rosa
  • Chiesa di San Francesco.

 

Una visita al centro di Viterbo

A Piazza San Lorenzo è possibile iniziare la visita dal Palazzo dei Papi, la cui costruzione iniziò nel 1255 e si concluse nel 1266 quando diventò sede papale. Nel 1254 l’allora Papa Alessandro IV dovette scappare da Roma dove il clima si era fatto particolarmente pericoloso; essendo stata scelta Viterbo come sede pontificia, si decise per l’occasione di allargare il Palazzo della Curia situato accanto al Duomo. A destra della scalinata che porta all’entrata del palazzo è visibile la Loggia detta delle benedizioni, perché da qui si affacciavano i pontefici per benedire il popolo.

Accanto al Palazzo dei Papi si trova il Duomo di Viterbo, dove furono incoronati gli 8 Papi eletti qui e dove fu scomunicato Corradino di Svevia. La costruzione sorge dove probabilmente era stato edificato il tempio pagano dedicato a Ercole: i lavori della cattedrale in stile romanico iniziarono intorno al 1200, il campanile bicolore fu modificato nel 1369, mentre la facciata rinascimentale risale al 1570.

Accanto alla cattedrale c’è quindi il Museo del Colle del Duomo, realizzato in occasione del Giubileo del 2000 e articolato in tre sezioni: archeologica, storico-artistica e arte sacra. Tra le opere in esso conservate, la Madonna della Carbonara del 1190, la Madonna col Bambin di Benvenuto di Giovanni e il Busto di Sisto II del 1440.

Il Museo Civico di Viterbo invece è a piazza Crispi, vicino alla Chiesa di Santa Maria della Verità e ospita reperti della vicina Ferento e da altri siti archeologici della zona, più una pinacoteca con opere dal XII al XIX secolo.

Il quartiere San Pellegrino merita quindi una visita a piedi che va da Piazza della Morte attraverso Piazza San Carluccio, fino a Pianoscarano.

Altrettanto degno di nota è Palazzo dei Priori, costruzione che risale al 1263 situato a Piazza del Plebiscito, che ospita un bellissimo cortile arricchito da una fontana barocca del 1600 e la famosa Sala Regia. Il Palazzo è abbellito da altre sale affrescate come la Sala della Madonna della Quercia, la Sala dell’Aurore, la Sala del Consiglio, dei Paesaggi e la Cappella Palatina.

 

Viterbo e Santa Rosa

La capitale medievale d’Europa è soprattutto la città di Santa Rosa. Alla domanda cosa vedere a Viterbo, si risponde iniziando innanzitutto da Santa Rosa, dalla chiesa che contiene le spoglie della Santa, al suo monastero e quindi al museo. Impossibile non vedere almeno una volta nella vita la Macchina di Santa Rosa che il 3 settembre viene portata in processione lungo le vie della città: una vera e propria costruzione di 30 metri trasportata dai Facchini di Santa Rosa e che dal 2013 è Patrimonio Unesco. In via del Pellegrino, sede del sodalizio dei Facchini di Santa Rosa è possibile visitare anche il Museo delle Macchine di Santa Rosa.

La sera del 3 settembre la Macchina di Santa Rosa parte da Piazza San Sisto a Porta Romana, dove i facchini ricevono la benedizione “in articulo mortis”, davanti alla omonima chiesa.

La costruzione della Chiesa di San Sisto risale attorno al 1000 D.C. ed è una delle chiese più antiche della città. A causa del dislivello del piano, il presbiterio e il coro furono realizzati più in alto rispetto alla navata che apparteneva ad una vecchia costruzione, con una scalinata a fare da raccordo.

Dopo San Sisto, un’altra tra le chiese più antiche della città è la Chiesa di San Francesco, costruita nel XIII secolo, fu completamente distrutta durante i bombardamenti del 1944. Al suo interno ospita il mausoleo di Papa Adriano V, morto in città nel 1276 e il mausoleo di Papa Clemente IV, morto qui nel 1268.

Storia, archeologia, cultura e centro termale: la città dei Papi offre un’infinità di occasioni per dedicargli un fine settimana e queste sono solo le 10 cose da vedere a Viterbo assolutamente.

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