Gusto e tradizione nel Pangiallo Viterbese

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Il Pangiallo Viterbese trae le sue origini in tempi remoti e da sempre la sua ricetta viene tramandata oralmente di madre in figlia. La preparazione originale era più semplice rispetto a quella moderna e si utilizzava soltanto la frutta secca che si poteva reperire nelle vicinanze. Il che non era difficile perché la zona del Viterbese era ricca di noci, nocciole e mandorle.

Questo dolce rappresenta oggi la tradizione del Natale in tutto il Viterbese e, fino a poco tempo fa, era davvero difficile riuscire a trovare il pangiallo nei negozi perché veniva preparato solamente in casa, seguendo delle ricette che, per ovvie ragioni, presentavano delle varianti tra di loro.

Come è fatto il pangiallo

Il Pangiallo della Tuscia altro non è che una piccola pagnotta del diametro di circa 15 centimetri e gli ingredienti, come abbiamo già detto, sono quello che la natura forniva. Oggi troviamo il cioccolato che una volta non era così facilmente reperibile.

Gli ingredienti principali sono quindi: nocciole, mandorle, noci, pinoli e fichi secchi (che mancano nel pangiallo romano); tutti frutti che, se non si potevano raccogliere all'interno della città, si potevano raccogliere senza troppi problemi uscendo dal centro abitato.

Se avete modo di parlare con un viterbese un po' attempato, scoprirete che qualcuno ricorda benissimo che si potevano raccogliere le pigne contenenti i pinoli nella zona di Pratogiardino e lungo la strada che da Piazza della Rocca porta all'attuale stazione di Porta Fiorentina. Certamente nessuno avrà dimenticato il mandorlo che sorgeva maestoso all'altezza di Porta della Verità che, ogni primavera, annunciava maestoso l'arrivo della bella stagione.

Il consiglio per preparare il miglior pangiallo del mondo? Utilizzare solo ed esclusivamente ingredienti locali. Del resto, non è difficile, basta fare una passeggiata in mezzo alla natura avendo cura di portare un bel cestino dove mettere gli ingredienti raccolti. Ne varrà davvero la pena e in più avrete gli ingredienti gratis!

Ricetta e preparazione del Pangiallo Viterbese

Essendo un dolce molto buono e gustoso, non possiamo dare una dose piccola, per cui gli ingredienti sono quelli necessari alla preparazione di 6 piccole pagnotte.

Ingredienti per il Pangiallo

 

  • 400 grammi di nocciole
  • 200 grammi di mandorle
  • 80 grammi di pinoli
  • 200 grammi di fichi secchi
  • 150 grammi di noci
  • 100 grammi di scorze candite d'arancia
  • 100 grammi di scorze candite di cedro
  • 500 grammi di miele locale
  • 100 grammi di cacao amaro
  • 300 grammi di cioccolato fondente grattugiato
  • 300 grammi di impasto per pane

Preparazione del Pangiallo Viterbese

Come prima cosa andrà tostata la frutta secca nel forno e poi andrà tritata in maniera grossolana insieme alle scorze candite.

Impastare questi ingredienti con l'impasto del pane aggiungendo, il cioccolato fondente, il miele ed il cacao. Formare poi 6 pagnottelle e posizionare ognuna su un foglio d'ostia.

Mettere le pagnottelle in una teglia su cui avrete steso un foglio di carta da forno. Infilare la teglia nel forno caldo a 180°C dai 25 ai 35 minuti, dipende dalla grandezza della pagnottella di Pangiallo.

Una volta ultimata la cottura, bisognerà far raffreddare il pangiallo ed eventualmente renderlo più goloso con l'aggiunta di zucchero a velo, glassa o scaglie di cioccolato.

Un piccolo consiglio: una volta amalgamato l'impasto, quindi prima di fare forma alle pagnotte, sarebbe opportuno assaggiare per capire se è troppo dolce o se non lo è affatto. Se dovesse essere dolce, basterà aggiungere altro cacao amaro. Se invece il sapore dolce si dovesse sentire poco, basterà aggiungere del miele, ma non troppo, altrimenti l'impasto si ammorbidirà, oppure del semplicissimo zucchero.

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