Le terme di Viterbo: benefici e relax

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Scritti di Strabone, Tibullo, Simmaco, Marziale e Scribonio Largo, il medico dell’imperatore Tiberio, testimoniano l’importanza delle acque termali di Viterbo a partire dal I secolo a.C. anche se le proprietà benefiche di esse erano conosciute e sfruttate già in epoca etrusca. La zona termale del viterbese si estende per undici chilometri lungo la via Cassia ed è costituita da tre principali aree: le Aquae Passeris, Paliano e Bullicame e ancora oggi offre tanti benefici ai suoi visitatori.

Le acque termali di Viterbo nella storia

Nel 1450 Papa Niccolò V fece costruire un palazzo sulle acque termali per potervi soggiornare in maniera costante, dal momento che alle terme di Viterbo aveva trovato beneficio per molti dei suoi mali. Prima di lui Gregorio IX trovava sollievo immergendosi nelle acque e Papa Bonifacio IX nel 1404 curò i suoi “gravi dolori alle ossa” con acque e fanghi del posto.

E se ancora oggi le acque termali di Viterbo prendono il nome di Terme dei Papi è proprio perché già in epoca medievale erano meta privilegiata di tanti pontefici. Lo stesso Dante Alighieri nella Divina Commedia al canto XIV dell’Inferno riporta: “Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra loro le peccatrici tal per la rena giù sen giva quello…”; Michelangelo Buonarroti durante uno dei suoi viaggi a Roma, tra il 1496 e il 1536 sostò a Viterbo, rimanendo colpito dalla bellezza delle terme di cui fece alcuni disegni a penna, oggi custoditi presso il Museo di Vicar de Lille in Francia.

 

Le proprietà benefiche delle terme di Viterbo

Le terme di Viterbo si sono formate grazie ad una frattura della crosta terrestre lunga circa 12 km, dalla quale emergono spontaneamente acque ipertermali, tra i 40° e i 58°C, che arrivano in superficie grazie alla spinta di gas solfurei e carbonici. Questo fa sì che le acque termali di Viterbo siano particolarmente ricche di zolfo, bicarbonato di calcio, magnesio e altri minerali.

Le caratteristiche di queste acque termali le rendono particolarmente adatte alla cura, alla prevenzione di patologie di tutto l’apparato respiratorio, di quello osteoarticolare e per il trattamento di malattie della pelle, dell’apparato genitale e di malattie dismetaboliche.

Senza contare il benessere che può donare la monumentale piscina di acqua termale di oltre 2000 mq.

Le qualità carboniche ferruginose dell’acqua rendono l’acqua termale viterbese molto adatta anche per il trattamento delle vasculopatie periferiche. Due i tipi di fango disponibili in questa zona termale:

  • il fango lavico, di colore grigio, che viene principalmente impiegato per la fangoterapia
  • il fango sorgivo, di colore bianco, che è utilizzato per i trattamenti estetici.

 

Le acque termali e cure per la sinusite

Trattamento di patologie reumatiche, dermatologiche, ginecologiche e vascolari, le acque termali di Viterbo sono particolarmente indicate anche per le cure della sinusite.

Le acque termali per la cura della sinusite a Viterbo vengono offerte in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale e si suddividono in diversi trattamenti.

C’è l’inalazione di acqua termale che arriva alle mucose di naso e gola depositando sali minerali che svolgono un’azione disinfettante e di stimolo dell’attività immunitaria.

Con l’aerosol, l’acqua termale viene indirizzata in minutissime gocce in tutte le diramazioni dell’apparato respiratorio, svolgendo una forte azione preventiva nei confronti di infiammazioni anche croniche delle vie aeree. Un particolare tipo di aerosol inoltre, chiamato Humage, prevede l’estrazione della componente gassosa dell’acqua solfurea che inalata svolge una potente funzione anti catarrale.

Per trattare la sinusite inoltre, viene consigliata la doccia nasale micronizzata, grazie alla quale l’acqua termale nebulizzata viene indirizzata a pressione nelle fosse nasali, lavando in profondità anche i seni paranasali.

A volte infiammazioni acute arrivano a coinvolgere orecchie e timpani: per detergere e disinfettare anche le tube e le casse timpaniche e per trattare i processi infiammatori del rino-faringe, viene effettuato il cateterismo tubarico, con il quale si impiegano i gas solfurei che svolgono appunto un’azione benefica per tutto l’apparato uditivo e rino-faringeo.

Le terme di Viterbo dunque, offrono non solo una pausa rilassante ma soprattutto rigenerante e curativa.

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